Un piatto facile da fare, veloce e delizioso e godurioso in quelle sere d'inverno fredde e brumose.
Il riferimento classico è ovviamente questo:
Le mie dosi per una persona (da moltiplicare a piacere) sono: 100 g di grano saraceno macinato fine, 25 g di farina bianca che si impasta con all'incirca 75 ml di acqua tiepida.
L'acqua non fredda aiuta ad amalgamare la pasta.
Si impastano a mano i tre ingredienti fino ad avere una bella pasta liscia, soda ma ancora leggermente appiccicosa al tatto. L'acqua va dosata "a sentimento".
La pasta si mette da parte coperta dalla pellicola a riposare.
Si preparano le verdure: 1 patata (circa 70 gr.) che si taglia a pezzetti e circa 50 gr di verza a pezzi grandi. In alternativa alla verza si possono usare delle coste o dei fagiolini.
Nel frattempo metto a scaldare una pentola bella grande (la più capiente che avete) con acqua e sale. Taglio a cubetti 100 gr di formaggio, casera se ce l'ho, altrimenti una toma, e grattugio abbondante parmigiano.
I pizzoccheri si tagliano a mano, io procedo così: stendo con il mattarello una sfoglia mediamente sottile (2 mm circa) aiutandomi con della farina di grano saraceno per il piano e il mattarello. Con il coltello taglio prima delle strisce larghe 4 dita, le sovrappongo mettendo della farina perchè non si attacchino e poi le taglio a strisce di circa 1 cm.
Al bollore dell'acqua aggiungo le patate, le faccio cuocere circa 4 minuti, poi aggiungo il cavolo per altri 5 minuti. A questo punto aggiungo i pizzoccheri, li lascio senza mescolarli per almeno un minuto, poi molto delicatamente con il manico del cucchiaio di legno si mescolano. Li cuocio tra 5 e 10 minuti a seconda dello spessore.
Nel frattempo metto a scaldare, posizionandola sopra la pentola in cui cuociono pizzoccheri la pirofila di servizio.
Quando sono cotti scolo i pizzoccheri e le verdure con un mestolo forato e li alterno al formaggio nella pirofila. Copro e do al formaggio il tempo di fondersi. Sciolgo in un pentolino del burro, abbondante, con uno spicchio d'aglio schiacciato e qualche foglia di salvia.
Appena prima di servire irroro la pasta con il burro.
... Un blog senza pretese... Ho deciso di raggruppare qui alcune delle ricette che provo o invento.. così magari non perderò le ore a cercare i mille foglietti su cui di solito le annoto e che regolarmente il folletto burlone che vive nell'armadio verde si diverte a nascondere.... Profitez en bien ! Enjoy !
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domenica 26 aprile 2020
domenica 10 ottobre 2010
Pane di grano saraceno con nigella
Un esperimento con la macchina del pane. Ho usato una spezia che personalmente trovo deliziosa e che ho acquistato quest'inverno a Istanbul. Si tratta dei semi di nigella una pianta "parente" dei ranuncoli. Molta confusione regna sul nome dato nel mondo a questa spezia (sesamo nero, cumino nero, onion seed, si veda il bellissimo sito spice page) utilizzata in India per il famoso Naan, ma una volta nota, il gusto aromatico e leggermente amarognolo è inconfondibile.

Ho messo 100 gr. di ciascuna delle seguenti farine: farina di grano saraceno macinata a pietra, farina di grano e farina manitoba nel cestello della MDP insieme a 300 gr. di acqua tiepida e 1 g di lievito. Ho fatto impastare per 5 minuti e lasciato lievitare l'impasto per circa 5 ore.
Trascorso questo tempo ho aggiunto 200 gr di farina bianca, 1 cucchiaino raso di sale, 2 cucchiaini di zucchero e un cucchiaio di olio. Ho azionato la MDP (pagnotta da 1 kg, crosta scura) e sfornato la pagnotta.
Il risultato non è male, la pagnotta è meno lievitata di quelle con sola farina bianca (a causa del grano saraceno) ed il gusto lievemente amarognolo. Sposa benissimo con le carote, la senape aromatica e i formaggi stagionati di capra.
Un'altra meravigliosa ricetta con questo ingrediente sono queste
madeleines.
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