Visualizzazione post con etichetta vegetariano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vegetariano. Mostra tutti i post

martedì 26 maggio 2026

Insalata fagioli e mandorle

 
Accostamenti inusuali ma che funzionano alla perfezione in quest'insalata proteica e deliziosa. 



Sciacqua bene 2 scatole di fagioli cannelini (o cuocere poco più di 2 etti di fagioli secchi). 

Fai cuocere in padella con un giro abbondante di olio 150 gr di mandorle pelate fino a che non hanno un bel colore ambrato.

Spegnere il fuoco e aggiungere mezzo cucchiaino di sale, due cucchiaini di semi di carvi (cumino dei prati, quello che si usa in Alto Adige) e del peperoncino a gusto. 

Lasciar raffreddare. Una volta fredde aggiungere tutto il contenuto della padella ai fagioli.

Aggiungi circa 100 g di olive (per me taggiasche, il loro amarognolo si sposa benissimo), zest e succo di mezzo limone

In stagione si può arricchire con una arancia tagliata a vivo. Se resistete lasciatela riposare un po' prima di mangiarla. 


sabato 6 gennaio 2024

Rose d'inverno

Un modo semplice e delizioso di portare in tavola un ortaggio di stagione. 


Dopo averla lavata, si taglia a fette di un paio di centimetri una verza.

Se si vuole ottenere l'effetto di una rosa, usate le fette laterali, quelle che non hanno il torsolo centrale.

Le fette si dispongono in un piatto e si cuociono al vapore per una decina di minuti o al microonde per 3-4 minuti. Questa pre cottura renderà le fette di cavolo morbide e scioglievoli.

Si trasferiscono le fette in una pirofila da forno, si cospargono di sale e pepe e si ungono con una salsa fatta con olio, aglio tritato, salsa Worcester, paprica, pimento tritato.

Ho provato diversi condimenti da aggiungere alla versione base: i due migliori a mio avviso sono semi di finocchio e cumino per un ricordo austriaco e pomodorini secchi, peperoncino e origano per il sole del Sud.

Si inforna a 180 per una ventina di minuti o fino a ottenere un bel colore dorato.

Buon appetito!








sabato 4 novembre 2023

Insalata di broccoli alla moda cinese

 Ottima e veloce insalata invernale.

Si mescola un broccolo cotto e suddiviso in cimette con una salsa che mescola i classici sapori che fanno pensare all'Oriente. Si lascia insaporire una mezz'ora e si gusta.




Personalmente cuocio il broccolo usando la pentola a pressione da microonde per 6 minuti. Va bene anche al vapore o bollito. Deve rimanere leggermente croccante.

La salsa si realizza mescolando bene in parti uguali (2 cucchiai da tavola per un broccolo) salsa di soia, olio di sesamo e aceto di riso (o di mele o aceto bianco). Si aggiunge un cucchiaio di acqua e 1 cucchiaino di zucchero

Si condisce il broccolo e si spolvera con un paio di cucchiai di semi di sesamo tostati.


domenica 29 novembre 2020

Kaki purin - variazioni sul tema del budino di cachi

Oggi una ricetta che mi ha stupito per la velocità di realizzazione e per la bontà.

Si tratta di una rielaborazione di una ricetta in uso in Giappone e sfrutta la proprietà dei cachi (in particolare di una sostanza che contengono, la pectina) di solidificare in presenza di calcio (contenuto ad esempio nel latte).



Si sbucciano un paio di cachi, si pesano e si aggiunge il 20% di latte (i miei due pesavano 300 g e quindi ho messo 60g di latte). Si frulla e si lasciano solidificare in frigo. 

Ho fatto diverse prove e queste varianti mi sono sembrate del tutto soddisfacenti 

con il cacao (la più gettonata sui social): prima di frullare si aggiungono un paio di cucchiaini di cacao dolce (o uno di cacao amaro e uno di zucchero)

con la cannella (il mio preferito): aggiungo ai due cachi, una punta di cucchiaino di cannella macinata. A me piace senza zucchero, ma l'aggiunta va a gusti. Ho decorato con del cioccolato fondente a scaglie.

con il miele (il più giapponese di tutti): si aggiunge un cucchiaino di miele. Molto aromatico.

con i biscotti (il più piemontese): al fondo del bicchierino si aggiungono biscotti sbriciolati e amaretti. Per i più golosi, o se lo si vuole servire come dessert, si può fare una base tipo cheese cake mescolando i biscotti al burro fuso e poi mettendo sopra la purea di cachi solidificata. 



giovedì 30 luglio 2020

SRS - Sedano rapa sabbioso


Il sedano rapa è un ortaggio ancora poco conosciuto che si può cucinare all'incirca come le patate; ve lo propongo in forma sabbiosa davvero delizioso come contorno.


Il sedano rapa va sbucciato, pulito, lavato e poi tagliato a listerelle. Queste listerelle vanno fatte cuocere al microonde per un paio di minuti per ammorbidirle o - per chi non avesse il microonde - vanno fatte sbollentare 5-10 minuti.
Il sedano rapa si mangia, ed è ottimo, anche crudo quindi il livello di cottura è davvero personale. Il gusto varia molto con il grado di cottura...l'unica soluzione è fare delle prove !

Una volta precotte le listerelle di sedano rapa vanno tagliate a cubetti. In una padella si mette dell'olio evo e uno spicchio d'aglio.
Se vi piace il gusto della senape io consiglio di aggiungere mentre l'olio scalda, dei semi di senape.
Aggiungete quindi i dadini di sedano rapa e farli cuocere come fareste con delle patate in padella, con pochissima acqua e girando spesso per far formare una bella crosticina. Salate e pepate.

Poco prima della fine della cottura, tolgo l'aglio, alzo il fuoco, faccio asciugare bene il sedano rapa e lo cospargo con un paio di cucchiai di pangrattato mescolato ad una uguale quantità di parmigiano

Per gli amici vegani è sufficiente eliminare il parmigiano.  

Dopo un minuto o due sono pronti. 
Sono deliziosi anche tiepidi. 

sabato 22 febbraio 2020

Tozzetti salati alle nocciole


Una ricettina per l'aperitivo che, a dire la verità,  mi lasciava perplessa ma che mi ha davvero stupita. Un connubio tra miele, nocciole e origano che ben si accompagna a dei salumi e un calice di bianco.


 


Metto in un pentolino a bagnomaria 100 g di miele e lo scaldo fino a che non diventa liquido. Il gusto del miele influenza quello dei tozzetti a me piace con quello di castagno per un gusto deciso o con quello di rosmarino, ma qualsiasi miele che vi piace va bene ! 
Si mescolano in una terrina 320 g di farina, un pizzico di sale, 8 g di lievito 
secco, origano e timo fresco (un cucchiaio) e infine il miele. Si inizia ad impastare con 150 g acqua tiepida, si impasta bene fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo e ai aggiungono 25 g di nocciole tritate. Si impasta ancora un po', si forma una palla e si fa lievitare l'impasto, coperto, in luogo tiepido per almeno un'ora. 
L'impasto è pesante e quindi non lieviterà raddoppiando il volume. 

Dopo la lievitazione stendete l'impasto con le mani su una teglia unta d'olio extravergine di oliva, aggiungete olio sulla superficie e cospargetela di sale grosso. 
Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 40 minuti. Appena sfornata la taglio in pezzetti larghi un paio di centimetri. 








sabato 30 novembre 2019

Rape all'orientale


Rape mon amour.. dopo la versione in insalata che rimane per me il top, stasera le ho cucinate cotte e ben speziate, davvero gustose. 




Come contorno per quattro, si lavano e si tagliano a fette una cipolla e due porri. Li si mette in padella con una noce di burro e li si fa dorare.
Si aggiungono due rape tagliate a fette spesse, due spicchi di aglio interi che poi ho tolto alla fine, un cucchiaio di raz-el-hanout, un cucchiaino di senape e un bicchiere di brodo o di acqua. 
Si fa cuocere tra venti minuti e mezz'ora a seconda della consistenza desiderata delle rape.

Volendo arricchire il piatto, a fine cottura a fuoco spento si possono aggiungere un paio di cucchiai di panna. 




domenica 6 ottobre 2019

Naan


Pane di soccorso da cucinare al volo, o indispensabile completamento dei piatti di ispirazione indiana il Naan è facile da fare e molto buono.




In una ciotola si mescolano 250 g di farina, 2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di sale, un cucchiaio di lievito secco. 
In un altro recipiente si uniscono 200 ml di acqua calda, 60 gr. di yogurt e 2 cucchiai scarsi di olio d'oliva. 
Si mescola il tutto fino ad ottenere una palla morbida e ancora leggermente appiccicosa, io unisco i liquidi non tutti insieme per evitare di usarne troppo e avere un impasto molle. 
Si copre la ciotola e si lascia lievitare in un posto caldo. 
Maggiore è la temperatura più veloce è la lievitazione. Io di solito metto la ciotola nel forno preriscaldato a 150° e poi spento; in poche decine di minuti è lievitato.

Si riprende l'impasto, lo si divide in pezzi con le mani unte di olio (circa 6 con queste dosi). Uno alla volta li si spiana ad altezza uniforme. Mattarello o mani sono scelte personali io uso le mani come per la pizza. 
Si scalda sul fornello - senza condimento ! - una padella e quando è bella calda vi si mette il naan. 
A questo punto si può condire: le scelte sono innumerevoli. Semplice con un goccio d'olio e sale, all'aglio (delizioso!) cospargendo la superficie con un po' di aglio finemente tritato.





Far cuocere sul fornello, a padella calda, da due a quattro minuti per parte, fino a doratura. tenere al caldo fino al momento di servire. 
Si possono gustare così, o cospargere di olio, erbe tritate, ghee (burro chiarificato). 
perfetti con il sesamo nero (Nigella).
Si possono anche congelare singolarmente e scaldare poi direttamente nel tostapane. 






martedì 6 agosto 2019

La "mia" caponata

La caponata, come tutti i piatti della tradizione non ha una sola ricetta ma quasi ogni famiglia può vantare la sua e nella sola Sicilia se ne conoscono, registrate, almeno una quarantina.
Io, quella di melanzane, la faccio abbastanza classica; è un piatto che preparo quando ho voglia di cucinare perché mi piacciono le tre cotture necessarie (bollitura, frittura e umido) e il tempo che mi prendo a tagliare tutto a tocchetti.







Lavo, asciugo e taglio a cubetti una melanzana grande, la metto in un colino, aggiungo sale grosso e lascio riposare per almeno mezz'ora (dipende dalla freschezza e dall'età del frutto). 

Intanto metto in acqua un cucchiaio di capperi sotto sale e lascio anche loro per una mezz'ora. 
Lavo e taglio a rondelle la metà di un sedano, poi lo faccio bollire per 3-5 minuti dalla ripresa del bollore. Lo scolo e lo tengo da parte. Se siete in vena lo potete, dopo averlo sbollentato, anche friggere in un po' d'olio.
In una padella metto dell'olio e una cipolla e la faccio stufare a fuoco basso, poi aggiungo dei pomodori pelati e faccio cuocere una decina di  minuti.
Nel frattempo tosto in una padella antiaderente senza nulla pinoli e mandorleAggiungo al sugo i semi appena tostati, i capperi dissalati e una manciata di olive denocciolate.
A seconda dell'umore possono finirci anche cacao amaro e uva passa. è ora delle melanzane: le sciacquo almeno tre volte, le asciugo in un canovaccio e le friggo in una padella larga con olio evo. 
Unisco melanzane, sedano e sugo di pomodoro, mescolo accuratamente, aggiusto di sale e pepe, aggiungo un cucchiaio scarso di zucchero e uno abbondante di aceto.
Cuocio ancora una decina di minuti (fino a che l'odore dell'aceto è svanito) per amalgamare i sapori, basilico a piacere, faccio raffreddare e gusto !  





martedì 21 maggio 2019

Primo sale in padella


Un piatto velocissimo per quelle sere di primavera in cui si presagisce già l'estate.

Si taglia il primosale in fette alte circa 2 cm. 




Si taglia a pezzi piccoli un pomodoro ben maturo e si trita a coltello un mix di aromipossibilmente freschi e profumati, con capperi dissalati, sale grosso e olive taggiasche. Ho utilizzato il mini orto del balcone e ho messo origano, timo e basilico. 

Si scalda bene una padella e quando è calda si mette il primosale. Si fa cuocere qualche minuto fino a che non forma una crosticina poi si gira con una spatola. Si aggiungono anche il trito e i pomodori, giusto il tempo che scaldino un attimo. Si spegne la fiamma e si serve. 


sabato 29 settembre 2018

Catalogna di Corinto: crostini sfiziosi

Non avevo mai provato la catalogna, se non per fare le puntarelle, ma questi crostini realizzati con le foglie esterne sono stati molto apprezzati. 

Dopo aver ben pulito e lavato la catalogna l'ho messa in acqua fredda e fatta cuocere per circa 10 minuti dal bollore. 
Dopo averla ben scolata l'ho tagliata a pezzi e l'ho ripassata in padella con un giro d'olio, uno spicchio d'aglio, sale e pepe. Ho aggiunto una manciata abbondante di uvetta e ho fatto amalgamare i sapori per una decina di minuti (fino a che la catalogna non è asciutta).
In una padella antiaderente ho abbrustolito delle fette di pane. Tolte quelle, ho fatto tostare una manciata di pinoli e una di semi di girasole che ho poi unito nella padella della catalogna.
Ho sistemato la verdura sul pane, aggiunto un pezzetto di pomodoro secco sott'olio e portato in tavola ! 



lunedì 8 gennaio 2018

LA galette de rois

Alla befana cucino questa ricetta tipicamente francese, burrosa, ricca, deliziosa e di relativa facile esecuzione.
Si tratta di una sfoglia ripiena di crema alla mandorla, nulla più...ma che gusto !

Per la sfoglia se sono di corsa la compro pronta, il problema principale é lo spessore - per la galette de rois ci andrebbe una sfoglia alta circa 3 mm - ed anche un po' il gusto (di solito sono molto meno burrose di quelle casalinghe).

La crema frangipane per questo dolce si prepara mescolando in uguale quantità uova, burro, zucchero e farina di mandorle.
Si montano 100 g di burro morbido con 100 g di zucchero fino a che diventano bianchi e spumosi, poi si aggiungono in due riprese due uova e 100 g di farina di mandorle (1 uovo, metà farina, 1 uovo, metà farina) sempre facendo ben amalgamare un ingrediente prima di aggiungere il successivo. Si termina con i semi di un bacello di vanigliaUn pizzico di sale ovvio, non guasta.
La consistenza è piuttosto soda, io aggiungo della farina di mandorle (fino a 150 g a seconda della grandezza delle uova) se non lo fosse a sufficienza. Si conserva in frigorifero fino al momento di usarla. 


Si prendono quindi due dischi di pasta sfoglia di uguale dimensione, si bagna bene il bordo con acqua e si distribuisce la crema terminando a circa 1 cm dal bordo. 




Si ricopre con il secondo disco di sfoglia e si premono ben bene i bordi per sigillarli. Se utilizzo la pasta sfoglia "compra" io di solito arrotolo leggermente i bordi per evitare fuoriuscite di crema. Con il coltello, volendo, si incidono i bordi per fare una sorta di festone decorativo. 
Si ricopre la superficie con uovo sbattuto per dorarla e si mette in frigorifero per circa mezz'ora. 

Si prerisclada il forno a 200 gradi, si riprende dal frigo la torta e si ricopre ulteriormente con uovo sbattuto. 
Con un coltello appuntito si decora la superficie e si fanno dei piccoli buchi sulla torta per far fuoriuscire l'aria. Non bucate la parte centrale della torta altrimenti rischia di aprirsi.
Si fa cuocere un'ora e venti minuti o fino a quando non è ben dorata in superficie. Dopo 20 minuti si abbassa il forno a 180 gradi e dop altri 20 minuti si finisce di cuocere a 160... ma come sempre ognuno fa i conti col proprio forno ! 

E come dicevano due famosi cuochi dei cartoni: et voilà una bontà !  













sabato 11 novembre 2017

Torta casalinga facilissima


Devo questa ricetta all'amica Gloria: è velocissima, si sporca pochissimo, non si pesa niente, riesce sempre e grazie alla possibilità di variare la marmellata garantisce gusti e abbinamenti diversi. Che volere di più? 





Si mescolano in una terrina 3 bicchieri di farina, 1 bicchiere e mezzo di zucchero, mezzo bicchiere di olio di semi (quello di oliva ha un gusto un po' forte per questa preparazione), 2 uova, una bustina di lievito per dolci anche vanigliato. 

Si mescola bene, quindi si versa in una tortiera ricoperta di carta da forno (bagnata e strizzata) e si livella bene. Si aggiunge generosamente della confettura in tre cerchi concentrici. 
Nella versione in foto: circa mezzo vasetto di confettura di pesche e delle mandorle a fettine in superficie. 







sabato 21 ottobre 2017

Torta PAC: pere, amaretti e cioccolato

Una bella torta morbida e molto golosa che corona bene un pranzo rustico della domenica. 

Si inizia dallo sbucciare 3 pere avendo cura di sceglierle un po' dure per non avere alla fine una torta troppo bagnata. Una la affetto e le altre due le taglio a dadi.
Si fanno fondere al microonde o in un pentolino 150 g di cioccolato fondente e 80 g di burro
In una ciotola si montano fino a farli diventare bianchi e spumosi 3 tuorli con 150 g di zucchero. A questo composto si aggiunge il composto di cioccolato fuso, 200 g di farina setacciata con una bustina di lievito istantaneo (15 g), e una ventina di amaretti sbriciolati in modo grossolano con le mani e 3 cucchiai di yogurt bianco. Lo yogurt (o il latte in sostituzione) mi serve per regolare la densità del composto, di solito ne impiego tra due e tre cucchiai colmi.
Si montano i tre albumi a neve ferma e si aggiungono al composto. 



Si mette metà circa di questo composto nella tortiera imburrata e infarinata, si ricopre con uno strato abbondante di pere a dadi, si aggiunge il composto cioccolatoso rimanente e sopra si decora con le pere a fettine. Circa così:


Si informa a 180° per circa un'ora  - e qui son affari personali una lotta tra voi e il vostro forno. Il mio cuoce lento e ci è voluta un'ora; meno di 45 minuti direi mai. La prova dello stecchino è risolutiva.
Sta benissimo servita con una salsa fatta mescolando yogurt, zucchero e zenzero in polvere. 














venerdì 29 settembre 2017

Le mele della nonna

Un dessert veloce ma ottimo, che spesso mi ha salvato cene improvvisate, pronto in pochi minuti, al microonde, e che serve a riciclare quello che resta nella dispensa... cosa volere di più? 



Si sbuccia e si taglia a dadi una mela per persona, a questa si aggiungono le briciole che restano al fondo della biscottiera (se non siete così fortunati potete sbriciolare finemente dei biscotti "nuovi"), del cacao in polvere, amaretti sbriciolati e dello zucchero di canna. Questa è la versione completa ma viene bene con qualsiasi combinazione degli ingredienti sopracitati.
Si da una bella mescolata, si aggiunge qualche fiocchetto di burro e un po' di vino bianco (sostituibile con un paio di cucchiai di acqua). 

Tutto qui? Tutto qui. 

Al microonde per 2/3 minuti (o al forno tradizionale per meno di dieci). Si lascia freddare e ci si tuffa dentro !




mercoledì 26 aprile 2017

Apperò Apero ! (biscotti salati per l'aperitivo)

Ieri ricevo l'invito molto gradito di una cara amica per un pranzo e un pomeriggio di confidenze...
Decido al volo di preparare un piccolo pensiero per l'aperitivo in puro stile godereccio..




Queste piccole spirali golose si preparano mescolando in una terrina 120 g di burro morbido, 150 g di parmigiano grattugiato, 150 g di farina bianca e un po' di pepe. Se il formaggio è molto saporito si può arrivare fino a 180 g di farina.
Si lavora poi con le mani fino a ottenere un panetto morbido. 
Si divide a metà l'impasto e in una delle due metà si aggiunge un cucchiaio abbondante di olive nere tritate finemente (o della tapenade). Si incorporano bene le olive alla pasta con l'aiuto di un po' di maizena (o altra farina). Dovrebbero bastare due cucchiai rasi ma dipende dall'umidità della pasta d'olive. 
Gli impasti si fanno riposare in frigo perché siano più facili da lavorare poi si stendono i due colori separatamente con un mattarello (è più facile se si usa la carta forno) e si sovrappongono. 
Si forma un rotolo che va messo in congelatore per una quindicina di minuti, poi va tagliato a rondelle sottili (mezzo centimetro circa) e infornato a 180° per 10 minuti. 
Vanno spostati dalla teglia quando si sono raffreddati altrimenti sono molto fragili. 

sabato 28 marzo 2015

Hot Cross Buns - Panini di pasqua

Domani pomeriggio si prospetta una bella giornata con amici, musica e danze e per festeggiare mi è venuta voglia di impastare qualcosa di semplice, profumato e speziato. Ecco a voi dei deliziosi panini dolci tradizionalmente preparati nel periodo pasquale nel mondo anglosassone.




Ho impastato in una ciotola 500 g di farina setacciata, 70 g di zucchero, 200 ml latte, 7 g di lievito (eventualmente fatto rinvenire in un po' di acqua e zucchero intiepidita), 1 cucchiaino di cannella in polvere, un pizzico di chiodi di garofano (non eccedete si rischia un gusto "metallico") e uno di noce moscata, un plic di sale, 50 g burro fuso e 1 uovo
L'impasto, che dapprima sarà appiccicoso, va lavorato per almeno una decina di minuti prima di aggiungere 70 g di uva sultanina ammollata e ben scolata e farla amalgamare bene (almeno altri 5 minuti di impasto). Ho rimesso il panetto nella ciotola e l'ho lasciato al calduccio a lievitare per circa 2 ore o come dicono i sacri testi fino a che non è raddoppiato di volume. 


Ripreso l'impasto e ri-lavorato brevemente l'ho diviso in 16 porzioni e ne ho ricavato delle palline. Le ho disposte sulla teglia ricoperta con carta da forno lasciando spazio tra un panino e l’altro e le ho lasciate lievitare per un'altra oretta. Ho lucidato i buns con 1 uovo mescolato con un cucchiaio di latte. Ho glassato con una pastella fatta con 2 cucchiai di farina, 1 di zucchero a velo e poca acqua disegnando una croce sui panini. 

Si infornano nel forno già caldo a 200°C per i primi 10 minuti e a 160°C per i restanti 15 minuti.


martedì 23 dicembre 2014

L'indivia e il miele

L'insalata belga ci piace parecchio sia d'estate che d'inverno. Ecco qui un modo veloce ma molto gustoso di prepararla come contorno caldo.


Si tagliano i cespi in 4 o 6 tranci per il lungo e dopo averli lavati si mettono in padella con burro e olio ed una manciata di pinoli.
Si fanno stufare a fuoco basso per circa un quarto d'ora (dipende dal grado di croccantezza che volete mantenere) spolverati con sale, pepe e erbe di provenza. Eventualmente si aggiunge un poco di brodo per portare a cottura (dipende da quanti grassi avete messo in padella prima).
Alla fine si fa caramellare con due cucchiaini di miele per ogni cespo. 












venerdì 25 aprile 2014

Mini-muffin di primavera

Oggi per un pranzo con amici, i muffin si fanno piccoli piccoli per entrare nei pirottini dei bignè e in versione salata accompagnano con allegria l‘aperitivo. 






Per l‘impasto base ho unito 400 g di farina a una bustina di lievito chimico (12 g), sale e pepe. Ho poi preparato la miscela liquida con 2 uova, 120 g di burro fuso e 180 ml di latte

Ho unito velocemente i due preparati e ho diviso in tre l‘impasto ottenuto per accogliere i tre ripieni seguenti:

POMODORINI E CAPRINO ho mescolato pomodirini secchi e pezzetti di una toma di capra tagliati entrambe molto piccoli

CIPOLLE ho aggiunto mezza cipolla rossa fatta stufare in poco olio e due rametti di rosmarino tritati 

CORIANDOLO E SALVIA ho aggiunto due cucchiaini di semi di coriandoli tostati e foglie fresche di salvia a striscioline.

Si cuociono in forno caldo a 180° per circa 20 minuti o fino a che non iniziano a colorire in superficie. 

giovedì 11 ottobre 2012

Elogio della C... ovvero crema di carote, coriandolo e ceci


Da noi si fa spesso un gioco... inventiamoci titoli di portate tutti con la stessa lettera, che so... carote concassé con cumino e capperi, consommè creativo di cervo candito, patè di peperoni con panna e prosciutto, elefante erborinato..


ecco questa ricetta potrebbe aprire il menu della C ..



Si fa tostare in una padella per qualche minuto un cucchiaino di semi di coriandolo leggermente pesati, si aggiunge un cucchiaino di galanga (o zenzero) in polvere, 5-6 carote pulite e tagliate a tocchi, una patata grande sbucciata e ridotta a dadi, uno scalogno affettato sottilmente. 
Dopo aver fatto insaporire gli ingredienti ben mescolando si copre di brodo vegetale e si porta a cottura (25-30 min). In seguito si frulla la crema e si aggiungono dei ceci precedentemente bolliti. Si rimette sul fuoco e si fa cuocere ancora 5-10 minuti. Si regola di sale e pepe e si gusta. Nella foto è in versione finger-food per un party tra amici.